Apple et 5 Global Publishers Antitrust Case to be Examined at the University of Perugia

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Domani parteciperò ad un seminario all’Università di Perugia sul caso antitrust che ha coinvolto la Apple e 5 dei 6 principali editori globali (Hachette, HarperCollins, MacMillan, Penguin, Simon&Shuster).

      La vicenda ha avuto una certa eco anche tra i non addetti ai lavori, perché i suddetti BIG sono stati  accusati di avere “cospirato”, violando le leggi antitrust americane ed europee, per alzare i prezzi al dettaglio degli ebook (specie dei bestseller), argomento questo piuttosto popolare e cavalcato ad arte dai concorrenti, tipo Amazon.

      Sia le autorità antitrust statunitensi, sia quelle europee, sono intervenute per reprimere la stessa condotta sulle due sponde dell’atlantico. La questione è interessante sotto molti profili, e spero di darne presto conto anche qui  con un post più dettagliato.

Alcune delle conclusioni sulle quali vorrei concentrarmi domani:

a)  negli USA, ai consumatori potrebbero tornare in tasca oltre 500 milioni di dollari, di cui 160 frutto di transazioni con gli editori già praticamente concluse (95 mln + 69 mln) ed il resto ancora sub iudice, ma piuttosto probabile (la Apple è già stata condannata nel merito da un Giudice Federale di New York e sembra verosimile una sua condanna a risarcire i danni per qualche centinaio di milioni di dollari);

b)  in Europa per i consumatori vale una cifra un po’ diversa, cioè “0” (zero; nulla; niente). Si conferma, evidentemente, che l’antitrust negli USA funziona in modo diverso rispetto all’Europa, anche se i cartelli sono eguali, ed egualmente considerati illegali, sia da loro che da noi;

c) quando l’antitrust è fatto di “accordi” tra accusati e accusatori cambia natura, e da attività di polizia contro chi abusa, diventa attività di regolamentazione amministrativa dell’industria in questione da parte di chi lo gestisce. Da attività prevalentemente tecnica e neutrale tende a trasformarsi in attività prevalentemente politico-amministrativa.

Per chi fosse interessato, qui un po’ di link ai materiali:

atti dell’azione intentata dal Department of Justice americano

atti della Commissione dell’Unione Europea

sito dei procuratori generali degli stati americani che hanno richiesto il risarcimento dei danni.